francesco tranchida architetto
"ALINE"
2000

Profumeria
corso Vitt. Emanuele, Trapani

Cliente: Privato
Progettista: Arch. Francesco Tranchida
Direttore dei lavori: Arch. Francesco Tranchida
Impresa esecutrice: ditta Maniscalco Michele
Fotografie: Arch. Francesco Tranchida



Il negozio di profumi si trova al piano terra di un immobile storico a quattro elevazioni fuori terra nel Centro storico della città di Trapani, esso si affaccia su corso Vittorio Emanuele con tre vetrine espositive con ingresso e su via Roma con una sola vetrina.
Posto su un asse storico, dove è particolarmente importante rispettare i caratteri della città, punto di partenza del progetto è stato quello di mantenere le peculiarità storiche non solo del manufatto ma anche del paesaggio.

Infatti il paesaggio e l’edificio e in particolar modo la sua facciata, essendo in un centro storico sono sottoposti a vincoli di tutela conservativa.
Il presente progetto si propone, quale soluzione per realizzare un organismo capace di assicurare, con le scelte operate, una migliore fruizione da parte dei proprietari, attraverso il collegamento con ampio varco dei due ambienti e soprattutto nel ridare dignità architettonica all’intero fabbricato con il ripristino della facciata allo stato originario.

L’intervento principale consiste principalmente nella modifica del prospetto nelle parti di finitura esterna. Infatti, si è riscontrata sulla muratura esterna, a seguito di scrostamento degli intonaci, di partiture strutturali in blocchi di "pietra mischia" e più precisamente le piattabande dei vani vetrine su corso Vittorio Emanuele e il cantonale facente angolo sulla via Roma. Tale rilievo porta a riconsiderare l’origine del manufatto sicuramente antecedente al ‘900 per le modalità costruttive con cui sono realizzati tali manufatti [piattabande tri-litiche su luce di ml. 2,00 circa] e verosimilmente intorno al ‘600. Dopo opportuno sopralluogo con i tecnici della Sovrintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali è stato concordato di lasciare tali partiture architettoniche "a faccia vista" fine di restituire alla città parte della sua storia.

L’intervento ,sostanziale è stato dunque quello di liberare il prospetto dalle vecchie insegne luminose che rivestivano completamente il prospetto originario e nascondevano la bellezza naturale dell’edificio.
La riscoperta dei materiali lapidei nascosti sotto gli strati di intonaco dimostrano che il valore figurativo del materiale è una disciplina cercata.

Tutte le opere sono state realizzate nel rispetto della normativa vigente e alle condizioni espresse dagli enti preposti ai vincoli.

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