francesco tranchida architetto
FARMACIA "GARAFFA"
2002

Ampliamento di una farmacia
via Fardella, Trapani

Cliente: Privato
Progettista: Arch. Francesco Tranchida
Direttore dei lavori: Arch. Francesco Tranchida
Impresa esecutrice: Ditta Cundari Giovanni
Arredamenti: Morghese design, Falegnameria Rinaudo Fausto
Fotografie: Arch. Francesco Tranchida



Il progetto consiste nell’ampliamento della piccola e vecchia farmacia Garraffa sita sulla via Fardella a Trapani.

Il locale fa parte di un fabbricato di antica costruzione a quattro elevazioni f.t. . La struttura del fabbricato è del tipo continua in muratura di conci di tufo con solai intermedi in parte con struttura portante lignea, in parte con nervature in ferro ed in parte in latero cemento. L’eterogeneità degli orizzontamenti deriva dalle epoche diverse in cui gli stessi sono stati realizzati.

L’impianto originario del fabbricato [piano terra e n. 2 piani solerti] risale alla fine del secolo scorso; verso la fine degli anni ‘50, a seguito di progetto regolarmente autorizzato, venne realizzato in sopraelevazione il terzo piano.

L’intervento consiste nell’organizzazione funzionale-distributiva del locale di piano terra con il cambio della destinazione d’uso del locale destinato a garage, contiguo alla farmacia, per destinarlo ad ampliamento di quest’ultima e la fusione della nuova abitazione, posta al secondo piano per trasformarla in uffici dell’attività commerciale.

Quest’ultima modifica è resa più agevole dal fatto che pre-esiste un collegamento interno alle due unità immobiliari, consistente nella scala alla trapanese in "pietra mischia" che si diparte dall’interno della farmacia. Inoltre i nuovi locali, da destinare ad uffici amministrativi della farmacia, possono disporre di ingresso autonomo dall’interno dell’androne-scala facente parte del maggiore fabbricato. Le modifiche, più dettagliatamente, consistono nell’organizzare il locale nella nuova sistemazione, in tre distinte zone funzionali [zona pubblico, zona per il personale e zona per l’amministrazione] e dotarlo di quei servizi necessari per lo svolgimento dell’attività e cioè: un nuovo W.C. disimpegnato da un anti-w.c., un locale per le scorte, uno per il loro smistamento e un ufficio amministrativo.

A sua volta la zona pubblico si divide in zona Farmacia e zona cosmesi/sanitaria.

Particolare cura è stata data agli arredi interni della farmacia, oltre agli scaffali e le mensole di produzione industriale, sono stati progettati degli arredi su misura, come mensole-vetrine e i tavoli da lavoro realizzati da maestranze locali. I materiali usati per realizzare tali mobili sono il vetro opalino, il legno e l’acciaio spazzolato.

Le Mensole hanno struttura in acciaio con ripiani in legno e in metacrilato e i prodotti esposti vengono illuminati dal retro da luci allocate in apposita intercapedine per alloggio luci.

Le vetrine per l’esposizione dei prodotti sono realizzati con aste per libreria pavimento-soffitto con aletta per aggancio di attrezzature l’attacco e con giunto Osso della Luconi.
Il Bancone da lavoro è costituito da una zona cassa centrale e due postazioni da lavoro laterali dove sono alloggiati due schermi LCD, la struttura in acciaio spazzolato e appoggi in betulla.

Il progetto non ha trascurato i locali destinati ai servizi quali un locale per le scorte, uno per il loro smistamento e un ufficio amministrativo che sono stati curati nel dettaglio.
Particolare è l’arredo del piccolo ufficio con una scrivania, e una libreria che di notte si trasforma in una postazione letto per i turni notturni.

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