francesco tranchida architetto
ISLA BLANCA
2007

Lido balneare
lungomare Dante Alighieri, Erice C.S.

Cliente: Privato
Progettista: Arch. Francesco Tranchida
con: Arch. Vittorio Mirto
Rendering: Arch. Christian Farsaci
Direttore dei lavori: Arch. Francesco Tranchida
Calcolo strutturale: Ing. Giuseppe Colomba
Impresa esecutrice: Mirrione Francesco Legnami
Impiantistica: Electra impianti
Fotografie: Arch. Francesco Tranchida



L’area su cui sorge lo stabilimento balneare è quella dell’arenile posto a nord della Litoranea Dante Alighieri, per la fascia delimitata ad est dal complesso alberghiero denominato "Baia dei Mulini". L’area di intervento si presenta compromessa dal punto di vista paesaggistico per la vicinanza di costruzioni, quali recinzioni ed edifici, poco pertinenti con le architetture della tradizione e che nulla hanno a che vedere con quelle contemporanee che si rapportano in maniera diretta con il paesaggio balneare.

Il paesaggio naturale era fatto di sabbia, dune, vegetazione ... e quello antropizzato, presente fino a qualche decennio fa, era costituito da saline, mulini a vento e relative architetture.Oggi percorrendo la Litoranea in direzione est-ovest si nota, a destra l’espansione della città avvenuta dal dopo guerra ad oggi in maniera pianificata attraverso i piani I.A.C.P. per i quartieri popolari e in maniera non pianificata per iniziativa privata, soprattutto per impiantare opifici industriali.

Ciò ha determinato nel tempo uno scarso interesse per tutta la litoranea sia da parte della cittadinanza che da parte dell’amministrazione, tanto da non essere riusciti, ne gli uni ne gli altri, a creare una condizione di continuità paesaggistica del litorale, fatto ora di scogliera, arenile, saline [quasi del tutto scomparse su questo lato della città] e le relative architetture [edifici residenziali mulini a vento, alloggi salinari oggi trasformati in resort].

Questa parte di paesaggio, fortemente antropizzato dall’espansione urbana, sta subendo oggi una diversa attenzione da parte dei cittadini e, speriamo, anche da parte della pubblica amministrazione, tanto da volerla rivalutare paesaggisticamente, anche in funzione delle attività ricreative e ricettive che potenzialmente si potrebbero insediare nella zona, in sostituzione dei vecchi opifici industriali e delle superfetazioni edilizie in genere.

Lo stabilimento, realizzato tutto con struttura in legno smontabile, prevede la collocazione di una pedana in legno che dalla banchina posta sulla via Lungomare Dante Alighieri e in maniera parallela al muro di recinzione del fabbricato destinato a "Bingo", porta sull’arenile interessando in parte la fascia di rispetto demaniale.

Su tale pedana saranno posizionati: il gruppo servizi, per lo svolgimento dell’attività di balneazione; il bancone bar; i pergolati in legno, quello di ingresso e quello per la sosta all’ombra.

Il locale bar prevede l’organizzazione della zona sala banco e della zona retrobar; la struttura sarà smontabile e realizzata in legno di pino del tipo lamellare con copertura su ordito in travi lamellari in coverib [sistemi di copertura in acciaio a protezione multistrato].

Tutta l’organizzazione funzionale-distributiva dello stabilimento di balneazione prevede due distinte zone funzionali [zona pubblico e zona per il personale]. Esso è dotato di un gruppo servizi, necessari per lo svolgimento dell’attività e cioè: un W.C. donne, un W.C. uomini e un W.C. per persone diversamente abili.

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